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Nel
percorso museale la saletta dell'arte sacra rappresenta
un'appropriata introduzione alla cappella domestica.
Il piccolo vano, in origine corridoio di passaggio verso
la foresteria del palazzo - oggi enucleata dalla sede
del Museo -, nel 1983 fu predisposto per ospitare alcuni
oggetti d'arte sacra presenti tra gli arredi di casa
Miniscalchi-Erizzo.

Raccolta di Agnus Dei
da Pio V (1566-1572)
a Benedetto XIII (1721-1724).
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Si
segnalano le diciotto placchette in avorio, incise a
bulino, di area lombarda, databili entro la metà
del sec. XV: rappresentano parte della decorazione di
un piccolo tabernacolo di cui è impossibile ricostruire
con esattezza forma, dimensioni, numero originario delle
placchette applicate e loro disposizione.
Inoltre è presente nella saletta la singolare
raccolta di Agnus Dei in cera, cronologicamente
ordinati da Pio V (1566-1572) a Benedetto XIII (1721-1724),
appartenuta al canonico Orazio Moscardo.

Placchette in avorio, San Paolo e San Giovanni Evangelista.
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